VIVERE  LA  FESTA 

Ogni giorno è una festa perché ogni giorno è dono di Dio, ogni giorno va vissuto nella gioia e nell’amore e nella sana pazzia, nella nostra comunità ogni giorno questo non manca, c’è da stare allegri, ci sono momenti di scherzo che scacciano via l’ombra di qualsiasi preoccupazione.
In particolare il 1° di Aprile, ossia il cosiddetto “pesce d’aprile” questo lato della comunità è stato accentuato, già dalla notte ritornando in camera dalla preghiera notturna ecco che si comincia con il miele sulla maniglia della porta che immancabilmente è sgocciolato a terra, la farina sulla porta, i bicchieri pieni d’acqua sulla scala per rendere difficile il passaggio, il sale nel letto (altro che terme!!!), il garage sbarrato con secchi pieni di pezzi di legno davanti all’entrata del garage, la bottiglia d’acqua con dentro il sale, i sassi sotto il cuscino dell’inginocchiatoio della cappella, ed altro ancora. Giornata di terrore! Tutti si chiedevano quale sarebbe stato il prossimo scherzo e a chi sarebbe toccato.
Quella giornata è stata una lotta a suon di scherzi, una giornata incredibile e una delle più gioiose e sembrava interminabile, ma è solo la versione più accentuata di quello che è la comunità al di fuori della preghiera che rimane sempre il nostro sostegno e, comunque, la cosa più importante.

Concludo scrivendo: “Come è bello che i fratelli vivano insieme…”;  lo sperimentiamo in ogni giorno che nasce, lo sperimentiamo nella preghiera, nell’apostolato, nei giochi, nei vari momenti di fraternità, con il semplice vivere sotto lo stesso tetto, all’interno delle stesse mura e sotto la protezione della medesima Madre. Ogni giorno “viviamo la festa”, la festa della condivisione, la festa dell’accoglienza, del perdono e dell’amore; ogni giorno ci portiamo intorno alla mensa eucaristica e nello spezzare il pace ci scopriamo fratelli.
Ogni sera, attraverso i nostri volti sereni e gioiosi glorifichiamo il Padre Buono per averci messi l’uno accanto all’altro, unicamente per amarlo, servirlo senza sosta e senza riserve.

 (Sr M.Teresa dell’Annunciazione)