TI BENEDIRÒ


Il Signore disse ad Abram: "Vàttene dal tuo paese, dalla tua patria e dalla casa di tuo padre, verso il paese che io ti indicherò.  Farò di te un grande popolo e ti benedirò, renderò grande il tuo nome e diventerai una benedizione. 
Genesi 12,1-2


Hai sperimentato il fascino e la forza di questa Parola del Signore?
Eri nella tua terra, il tuo ambiente, lì eri nato, quando uscivi di casa trovavi i tuoi amici, parenti, le tue consuetudini.
"Vàttene dal tuo paese, dalla tua patria ." è ciò per qui hai faticato tanto, gli studi che ti hanno impegnato per anni per raggiungere quella meta così desiderata, il lavoro che ti appassiona. "la tua patria" è la sicurezza di cui sei circondato, nessuna incognita, nessuna sorpresa, tutto è già previsto, calcolato. Le strade le conosci, hai un posto di lavoro e sai che possibilità di riuscita, di carriera, ti si stanno aprendo.
Perché lasciare la tua terra "Abramo"? Non c'è sufficiente pascolo per le tue mandrie, non ha trovato il tuo cuore la donna dei tuoi desideri? Non possiedi già tutto ciò che può rendere felice un uomo? Ma il tuo cuore è inquieto, che c'è? Tutto di un tratto il tuo mondo è diventato piccolo, hai appena ascoltato una Parola che non ti lascia indifferente: "Vattene dal tuo paese, dalla tua patria e dalla casa di tuo padre, verso il paese che io ti indicherò". Non è solo l'andare che ti spaventa ma soprattutto che Qualcuno abbia pensato a te. Tutto di un tratto ti trovi immerso in
un piano più grande; un progetto dove non sei tu il programmatore, non tieni tu le carte del gioco in mano. Sei invitato a fare il salto nel vuoto, a fidarti di un altro. E ti chiedi: Perché io? Perché proprio a me? Che ho di diverso dagli altri?
Tante domande un'unica risposta: misericordia, amore.

Non sei solo tanti hanno fatto l'esperienza di abbandonarsi e seguire quel Dio di Amore che aveva posato il suo sguardo d'amore su di loro e che li ha chiamati per nome e attirati a sé e seguendo Lui hanno ritrovato se stessi, la vera felicità: essere dono, benedizione, per tanti fratelli e sorelle.

Ricordo Andrea, marito e padre di due bambini. Da qualche mese il pensiero di un'altra donna lo tormenta. Tutto è già stato deciso: il giorno, il luogo. Quel mattino prima di uscire dalla stanza di casa vede come per la prima volta la corona del Rosario sul comodino della moglie, quella corona che lei tutte le sere usa per parlare a Maria della sua famiglia. Un impulso irrefrenabile lo fa avvicinare, afferra il Rosario e come un naufrago si attacca ad un pezzo di legno, così tra le lacrime in ginocchio decide di abbandonare quella "terra" di peccato. Da quel giorno Andrea non ha più lasciato quella corona, ora ha trovato una nuova terra, i suoi occhi vedono cose che mai prima avevano visto e la sera tutti e quattro si riuniscono nella preghiera del Rosario e se amici o conoscenti si trovano in casa all'ora prestabilita vengono anch'essi invitati ad unirsi a quel momento così significativo. "Non potete dire di avere la pace in famiglia se non pregate" ecco la scoperta di Andrea.

Valeria, una giovane brillante, solare circondata da giovani che ognuno vorrebbe come fidanzata. Dove c'è lei c'è la festa, è l'allegria personificata.  Lei ha un segreto: è attratta  da Gesù presente nel SS.
Sacramento. Passa ore davanti l'Eucaristia. Non può resistere al suo sguardo di amore. Lascia tutto, i suoi cari che fanno di tutto per sviarla da questa chiamata, lascia gli amici e il lavoro appena intrapreso ed entra in una comunità dove trova l'adorazione all'Eucarestia giorno
e notte. "Adorate mio Figlio di continuo" ci ha detto la Regina della Pace.

Marcello, giovane dalle grandi capacità che per non dispiacere alla compagnia di amici stava buttando via se stesso in locali alquanto ambigui. Ma il giorno 13 maggio si sente attrarre in chiesa, vi trova Gesù esposto si sente rivolgere una parola: Lascia tutto e seguimi. Ora è felice
e presto diventerà sacerdote.
Pochi esempi tra i tanti di persone che hanno lasciato la loro terra attratti da uno sguardo, calamitati da un cuore.
Tu da che terra, da che paese devi uscire? Qualunque sia la situazione della tua vita Egli ti ama, vuole fare di te una meraviglia, un capolavoro del suo Amore. Egli che ha viscere di misericordia vuole entrare nei lati più oscuri della tua casa (il tuo cuore), vuole portarvi la gioia. La gioia che ha provato quel contadino, di cui ci parla Gesù nel capitolo 13 di s. Matteo, che mentre lavorava nel campo vi scopre il tesoro. Lo nasconde di nuovo. Và, pieno di gioia e vende tutti i suoi averi e poi torna a comperare quel campo.
Hai paura? Il tuo cuore tentenna ancora? Perché non ti presenti ad un sacerdote chiedendo di Confessare al Padre i tuoi peccati? Sperimenta l'abbraccio del Padre misericordioso. Nel calore del Suo abbraccio sentirai che Lui ha ancora in serbo per te una terra meravigliosa, un nuovo futuro, una nuova vita. Ti accorgerai che puoi essere benedizione. "Voi siete la luce del mondo". Essere una piccola, o grande, candela accesa nella notte del mondo, per rallegrare coloro che sono vicini a te, ecco la tua chiamata.
"Abramo" grazie di aver lasciato la tua terra, il tuo paese, la tua casa. Grazie per esserti fidato di Dio, del suo amore. Oggi, mi rallegro alla tua luce e voglio seguire la tua scia.

Famiglia mariana "Le Cinque Pietre" - P. Giovanni dell'Immacolata